Il ruolo delle comunità Open Source nell’ecosistema Internet

preserving the wilderness in the OpenSource Communities, Il ruolo delle comunità Open Source nell’ecosistema Internet

AVVERTENZA

Questo post è il frutto di una mia personale rilettura, traduzione e riadattamento del post originale di Dan Knauss scritto il 13 Luglio su PostStatus ed intitolato Preserving the Wilderness.

Il dibattito sul futuro di Internet è in corso e su questo, spesso, non si ha una visione chiara. Per questo, se anche tu stai pensando di non capirci nulla, sei sicuramente in buona compagnia.
Quale è il ruolo che le comunità Open Source possono avere nella salvaguardia della rete? Quale è il contributo che apportano? E, soprattutto, come si contrappongono ai giganti della tecnologia?
Il dibattito arriva senza dubbio a toccare tematiche importanti e Shoshana Zuboff, autrice di The Age of Surveillance Capitalism: The Fight for a Human Future at the New Frontier of Power, ha coniato il termine ‘surveillance capitalism‘ che possiamo, senza dubbio, utilizzare per capire bene di cosa si stia parlando.

Ma il dibattito non finisce qui

Oggi le persone sono stanche di sentire che le piattaforme social come Facebook, YouTube e Twitter, non debbano avere alcun ruolo nella protezione delle informazioni fake che vengono pubblicate dai loro utenti e, nonostante da qualche tempo, siano stati introdotti dei limiti per gli utenti e senza dubbio delle norme più severe per la privacy, se continuiamo a pensare che la soluzione possa essere la moderazione umana e il contributo gratuito degli utenti, ci sbagliamo di grosso: per far ciò il buon senso delle persone non basta.

Un recente post sul blog di Maciej Ceglowski dal titolo “The New Wilderness‘ sostiene che

abbiamo sicuramente bisogno di leggi che proteggano l’ambiente digitale

In linea con le immagini di Maciej Ceglowski, lo scrittore e cofondatore di Kickstarter, Yancey Strickler, autore di ‘This could be our future‘, afferma che Internet sta diventando una

‘foresta oscura’ mentre le persone si stanno spostando in un web sempre più ‘selvaggio’

preserving the wilderness in the OpenSource Communities, Il ruolo delle comunità Open Source nell’ecosistema InternetCory Doctorow, blogger e giornalista canadese, coeditore del blog Boing Boing – A Directory of Mostly Wonderful Things ha lavorato su questo tema per molto tempo e ha fornito alcuni eccellenti e recenti contributi al dibattito:

  • Una discussione, Rethinking Technological Positivism with Cory Doctorow, sul podcast CoRecursive con Adam Gordon Bell, sui monopoli e sul perché il software continua ad avere potere.
  • Un contributo alla serie “Op-Eds From the Future” del New York Times, con un pezzo intitolato ‘I Shouldn’t Have to Publish This in The New York Times’ nel quale arriva alla semplice deduzione che le modalità di regolazione che abbiamo dato ai social network, invece che diminuire il peso delle molestie, dell’estremismo e della disinformazione, hanno dato loro più potere e peggiorato la situazione.

Da queste ed altre discussioni scaturiscono le diverse opzioni che si dovranno tenere in considerazione per il futuro:

  • Eliminare, attraverso algoritmi gestiti in maniera volontaria, tutto ciò che genera disinformazione, molestie, violazione del copyright, istigazione all’odio.
  • Un’altra soluzione prospettata da Cory Doctorov, è la possibilità che siano le Big Tech Companies, visto che sono diventate responsabili di ciò che i loro utenti fanno e scrivono sul web, ad utilizzare i loro profitti per gestire la situazione attuale. Tutto ciò investendo parecchi dollari ma ottenendo la sanificazione del web ed una fidelizzazione degli utenti.

La seconda opzione, quella di fidelizzazione, sembra a mio parere la strada più percorribile.

All’ombra dei monopoli della Big Tech Companies, WordPress e gli altri ecosistemi Open Source, rappresentano però una loro perfetta antitesi. Se potessimo usare una metafora, potremmo dire che le Big Tech Companies siano una vasta rete di foreste nate millenni fa, collegate a piccoli e giovani alberelli, gli ecosistemi Open Source.

Detto questo risulta inevitabile il richiamo alle riflessioni di Morten Rand-Hendriksen, senior staff author presso lynda.com – LinkedIn e direttore di Pink & Yellow Media Inc., per il 15° anniversario di WordPress https://mor10.com/wordpress-the-15-year-revolution/:

… spero che mio figlio costruisca la sua esperienza sul web utilizzando software che affondano le loro radici in [WordPress]

preserving the wilderness in the OpenSource Communities, Il ruolo delle comunità Open Source nell’ecosistema InternetNotate come l’immagine della foresta ‘selvaggia e biodiversa’ è potente ed importante perché è un’immagine che raffigura individui sociali, interdipendenti e molto diversi.

Peter Wohlleben, guardia forestale, esperto di foreste ed autore di libri, nel suo ‘La vita segreta degli alberi’ descrive in maniera molto chiara ed illuminante, la natura cooperativa, distributiva e appassionatamente interconnessa e democratica delle comunità Open Source e, paragonandole ad una grande foresta, egli afferma:

Se gli alberi crescono ed evolvono insieme, le risorse vengono distribuite equamente dando modo ad ogni albero di crescere al suo meglio. Se la competizione lascia indietro i membri più deboli, quelli che una volta sarebbero stati supportati da quelli più forti, rende si gli alberi più competitivi ma meno longevi in quanto impegnati a produrre sempre più solo per sé stessi. Un albero può essere forte solo quanto la foresta che lo circonda

Per mantenere il web sano ed evolutivamente ‘selvaggio’, la soluzione è quindi quella di mantenere le comunità Open Source accessibili ed inclusive per tutti, giovani, anziani, piccole e grandi aziende, mettendo tutti in grado di essere propositivi e di apportare il loro contributo.

Come contribuire alle comunità Open Source?

Quando parliamo di partecipazione e contributi che si possono dare alla comunità Open Source, pensiamo spesso alla scrittura del codice sorgente, alla programmazione tout court. Questa è sicuramente una delle qualità che servono ma non è la sola: anche chi non ha questa competenza specifica può contribuire alla comunità.
La comunità infatti, nasce e si evolve intorno al software condiviso ma ha bisogno anche di altro. Vediamo qualche esempio di come contribuire alle comunità Open Source:

  • Community building, organizzazione e partecipazione ad eventi

Nelle comunità Open Source è importante la partecipazione. E’ quindi possibile essere presenti agli eventi, meeting, workshop, aiutando con talk che parlino del tuo progetto in modo che anche chi ha appena iniziato abbia un’idea su cosa fare per iniziare. Potrai anche organizzare tu stesso/a un incontro locale per la tua communità. WordPress, nel suo Slack internazionale (https://wordpress.slack.com) ed in quello italiano (https://italia-wp-community.slack.com)  ha differenti #channel dedicati allo sviluppo degli incontri locali, i WordPress Meetup. In Italia, sul sito ufficiale di wordpress.org, esiste una pagina dedicata a chiunque voglia unirsi al progetto (https://it.wordpress.org/unisciti-alla-community/) ed una per la creazione di WordPress Meetup (https://it.wordpress.org/meetup/guida-ai-meetup-di-wordpress/).

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  • Documentazione

Migliorare la documentazione esistente, riscriverla o scriverne parti mancanti, curandone una directory di esempi e tutorial per il progetto è un’altra importante modalità di partecipazione ad una comunità Open Source. Anche qui, la comunità italiana di WordPress ha un team di volontari che è al lavoro ogni giorno per scrivere, riscrivere e migliorare la documentazione del Content Management System più utilizzato su internet.

  • Traduzione

Il primo ambito, quello più semplice al quale collaborare quando ci si vuole approcciare a contribuire ad un progetto Open Source, è quello della traduzione dei contenuti, della documentazione e del software in se stante. Se dovesse capitare che il progetto che ti interessa non sia tradotto nella tua lingua, potrai quindi contribuire alla traduzione. Anche qui, la comunità di WordPress ha un channel dedicato #polyglots nello Slack italiano ed in quello internazionale.

  • Supporto

Rispondere alle domande o moderarne le risposte, sui canali ufficiali di supporto in modo da fornire un aiuto diretto a chi ne ha bisogno è un’altra delle modalità con le quali collaborare alle comunità Open Source contribuendo a mantenerle vive ed attive. In Italia la comunità di volontari di WordPress utilizza il canale ufficiale di supporto su https://it.wordpress.org/support/forums/

Conclusioni

È possibile essere parte di una qualsiasi comunità Open Source, donando le nostre competenze e chiunque dovrebbe preoccuparsi della questione di cui abbiamo parlato, interessandosi nel proprio piccolo per fare qualcosa in più.
Questo perché, dando forza e facendo parte di una foresta web selvaggia un progetto Open Source prendendone soltanto il massimo è un’esperienza non completa e non contribuisce a rendere il progetto funzionale per sempre più persone.
Potrebbero perciò essere le comunità Open Source, quella di WordPress in primis, l’antidoto alla distruzione della rete così come la conosciamo noi, crisi innescata dall’uso indiscriminato dei social?

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